Dire sì alla creazione - Ernesto Balducci

Ven, 03/12/2021 - 20:35 - manuela

Dire sì alla creazione  

Ovunque si perpetua il dominio dell’uomo ivi c’è il peccato originale, costitutivo. E il peccato colpisce anche la creazione. La creazione diventa maledetta: come dice Paolo «è stata sottoposta al peccato». Oggi noi abbiamo sotto gli occhi una spaventosa manifestazione di questo peccato dell’uomo contro la creazione. L’arma atomica è un’arma di inimicizia contro la creazione stessa perché essa produce deserto. Fin qui ho fatto una rievocazione della conseguenza del peccato originale, come peccato di disobbedienza. Devo obbedienza a Dio che ha creato con amore le cose, che ha posto le cose nelle mani dell’uomo perché le usi con un amore che implica necessariamente il rigetto di ogni violenza. Dire di sì a Dio è dire di sì alle stelle, ai fiori, agli uccelli, all’uomo, alla donna. Dire di sì alla creazione è l’obbedienza di fondo. In questo io trovo – ad esempio – un superamento radicale di tutte le divisioni religiose. Se un uomo lotta perché la creazione sia preservata dallo sterminio, non importa sapere se è cristiano o non cristiano: è nell’amore. I cristiani che si dicono tali annunciano non una qualità in più ma una responsabilità in più. La fede è la condensazione estrema di questo senso di responsabilità di fronte a tutto il creato. Allora obbedire a Dio significa, dentro la città del potere, il suo opposto.

Ernesto Balducci da “Il vangelo della pace”, 1980