Lo Statuto della Fondazione

Art.1
(Denominazione)
Per iniziativa del Comitato «Ernesto Balducci», in persona del suo Presidente, dott. Pierluigi Onorato, è costituita una fondazione denominata "Fondazione Ernesto Balducci ONLUS".
Art.2
(Sede)
La Fondazione ha sede in Fiesole (Firenze), località San Domenico di Fiesole, via della Badia dei Roccettini, n. c. 9.
Art.3
(Finalità)
La Fondazione si propone di realizzare i seguenti scopi:
a) proseguire l’impegno culturale, pedagogico, civile e religioso di Ernesto Balducci;
b) promuovere iniziative politiche e sociali volte allo sviluppo di una cultura della pace e di una civiltà interetnica ispirata alla concezione balducciana dell’uomo planetario, e in genere orientate ad approfondire le tematiche che hanno caratterizzato l’impegno culturale e sociale di Ernesto Balducci;
c) contribuire a una cultura della trasformazione sociale, diretta, con metodo autenticamente laico, alla difesa dei diritti dell’uomo e alla liberazione degli oppressi;
d) favorire la crescita, soprattutto nelle giovani generazioni, di esperienze culturali, religiose e politiche, capaci di rinnovare le istituzioni e di esprimere e sollecitare le potenzialità creative presenti nella società;
e) svolgere ricerche scientifiche, anche per conto di amministrazioni pubbliche e soggetti privati, sulle aree tematiche che hanno caratterizzato l’impegno culturale di Ernesto Balducci.
Prevalentemente i precisati scopi saranno perseguiti e realizzati nell’ambito del territorio della Regione Toscana.
La Fondazione non ha scopo di lucro per cui è fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve e capitali durante tutta la vita della Fondazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Art.4
(Attività)
Per il raggiungimento dei suoi scopi statutari la Fondazione potrà svolgere le seguenti attività:
a) tutelare, promuovere e valorizzare l’archivio di padre Balducci, archivio di interesse storico riconosciuto ai sensi del Regio Decreto 30 settembre 1939, n. 1409, e successive norme in materia, e la sua biblioteca;
b) raccogliere e pubblicare i manoscritti di Ernesto Balducci e i testi delle sue conferenze, omelie e discorsi vari; promuovere la pubblicazione dell’opera omnia;
c) istituire borse di studio e premi intitolati a Ernesto Balducci o collaborare alla attribuzione ed alla gestione di quelli istituiti da altri soggetti;
d) promuovere, in particolar modo nei giovani, la formazione di una cultura interetnica e planetaria orientata alla pace, al rispetto della natura e dell’ambiente e all’affermazione dei valori umani;
e) organizzare, anche in collaborazione con altri soggetti, convegni, seminari, incontri e dibattiti a livello nazionale e internazionale;
f) pubblicare, direttamente o indirettamente, libri; acquisire la titolarità o dar vita a riviste e pubblicazioni periodiche (anche avvalendosi delle nuove tecnologie informatiche, telematiche e/o multimediali), provvedendo alla loro pubblicazione sia direttamente sia indirettamente, anche attraverso contratti di edizione e/o cessione a vario titolo (affitto, usufrutto o comodato) delle relative testate;
g) stimolare nelle organizzazioni ecclesiali e religiose la sensibilità allo spirito profetico e alla testimonianza di Ernesto Balducci;
h) favorire ogni iniziativa nazionale o internazionale idonea a gestire l’eredità spirituale di Balducci; e in genere svolgere tutte le attività comunque intese alla realizzazione delle finalità statutarie, anche promuovendo la creazione o il potenziamento ed il coordinamento di Comitati, Associazioni o Enti che, nelle varie realtà locali o settoriali, cooperino ai fini statutari (ed in particolare quelle della Comunità di Badia Fiesolana);
i) concludere accordi di collaborazione con altri Enti o Fondazioni aventi scopi affini o strumentali ai propri;
l) partecipare ad altre Istituzioni, Enti, Consorzi e Associazioni e Persone Giuridiche aventi scopi analoghi, strumentali o complementari ai propri;
m) sviluppare qualsiasi altra iniziativa, anche di carattere economico, ritenuta utile o necessaria per gli scopi istituzionali della Fondazione.
Sempre per il conseguimento dei propri scopi, la Fondazione, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi, anche mediante offerte di beni o servizi di modico valore, provvedendo a redigere uno specifico rendiconto.
Art.5
(Patrimonio)
Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) dall’archivio e dalla biblioteca di Ernesto Balducci, che i suoi eredi legittimi hanno apportato in dotazione alla Fondazione;
b) dai diritti derivanti dalla utilizzazione e pubblicazione delle opere di Ernesto Balducci;
c) dai fondi raccolti dal Comitato Ernesto Balducci;
d) dai beni mobili e immobili, somme di denaro, valori, titoli e quant’altro perverrà alla Fondazione a titolo di successione e donazione e da ogni altra elargizione liberale;
e) dai contributi erogati dallo Stato, dalla Regione Toscana e da altri Enti pubblici o privati e da persone fisiche, in quanto destinati a incrementare il patrimonio, salva l’accettazione da parte del Consiglio di Amministrazione;
f) dalle quote versate da Enti pubblici o privati o persone fisiche che prestino adesione o sostegno alla Fondazione, e sempre che siano accettate dal Consiglio di Amministrazione;
g) dai redditi, dalle entrate e dalle elargizioni di qualsiasi genere che il Consiglio di Amministrazione deliberi di destinare a incremento del patrimonio
Art. 6
(Entrate)
Le entrate della Fondazione sono costituite:
a) dai redditi del proprio patrimonio;
b) dai compensi e dalle somme a qualsiasi titolo acquisite dalla Fondazione, salve le limitazioni di cui al precedente articolo;
c) dalle sovvenzioni specificamente vincolate alla erogazione di borse di studio e premi, alla realizzazione di specifici programmi di ricerca, pubblicazioni, iniziative o alla promozione di seminari e convegni attinenti agli scopi statutari;
d) dalle somme annualmente versate dai membri del Comitato dei sostenitori, a norma dell’art.14;
e) dai proventi delle attività economiche strumentali alla realizzazione dei fini istituzionali, eventualmente svolte.
Art.7
(Organi)
Gli organi della Fondazione sono:
- il Presidente;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Direttore;
- il Comitato dei sostenitori;
- il Comitato Scientifico.
Art.8
(Consiglio di Amministrazione: composizione)
Il Consiglio di Amministrazione è composto da sette membri.
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono individuati nel modo seguente:
a) un membro designato dagli eredi di Ernesto Balducci e dai loro discendenti diretti;
b) due membri designati dai Padri Scolopi della Provincia Toscana;
c) due membri designati dall’Assemblea della Comunità di Badia Fiesolana fra i suoi componenti.
Se alla scadenza naturale del mandato coloro che sono legittimati alla designazione dei membri di cui alle lett. a) b) e c) non provvedono entro il giorno della riunione annuale del Comitato dei sostenitori (di cui al successivo art. 15) a dare comunicazione del relativo nominativo alla Fondazione, il Consiglio di Amministrazione provvede all’integrazione mediante cooptazione di soggetto scelto a propria discrezione.
d) due membri eletti fra i suoi componenti dal Comitato dei sostenitori.
Partecipano altresì al Consiglio di Amministrazione, con diritto di parola e voto, il Direttore, il Presidente del Comitato Scientifico ed il Responsabile della Sezione di questo che si occupa dell'archivio e della biblioteca.
Art.9
(Consiglio di Amministrazione: durata e sostituzione dei componenti)
I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica quattro anni e sono immediatamente rieleggibili.
Sono dichiarati decaduti, con delibera del Consiglio di Amministrazione, se rimangono assenti ingiustificati per almeno tre riunioni nell’arco del mandato.
In caso di rinuncia, morte o decadenza di un membro di cui alla lett. d) del superiore art. 8), il Consiglio di Amministrazione lo sostituisce, sino alla scadenza naturale del proprio mandato, mediante cooptazione.
In caso di rinuncia, morte, decadenza o revoca di un membro di cui alle lett. a), b) e c) del superiore art. 8), coloro che hanno titolo alla sua designazione provvedono entro NOVANTA giorni a nominare un sostituto sino alla scadenza naturale del mandato del Consiglio. In difetto, il Consiglio di Amministrazione provvede del pari alla cooptazione di un sostituto a norma del comma precedente.
Art.10
(Consiglio di Amministrazione: funzioni)
Il Consiglio di Amministrazione ha competenza generale per il funzionamento e l’amministrazione della Fondazione, con ogni potere di gestione ordinaria e straordinaria. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione potrà compiere tutti gli atti che riterrà utili, necessari od opportuni per il perseguimento degli scopi istituzionali e per l’esercizio delle attività della Fondazione, ivi compresi tutti gli atti riguardanti amministrazione, utilizzazione e disposizione del patrimonio e delle risorse finanziarie, organizzazione e funzionamento dei servizi, rapporti con il personale.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione:
a) discute e approva i programmi e le iniziative della Fondazione;
b) discute e approva, in particolare, i programmi scientifici, inclusi quelli annuali, su proposta del comitato scientifico;
c) discute e approva il bilancio, preventivo e consuntivo, per ogni anno finanziario;
d) dispone il più conveniente impiego dei fondi e sulla erogazione delle rendite e delle entrate, se del caso destinandole in parte a patrimonio; fissa annualmente l’ammontare minimo delle liquidità patrimoniali; delibera sull’accettazione di beni, contributi e quote di cui all’art. 5);
e) delibera, a maggioranza assoluta dei suoi componenti: sulla avvenuta decadenza di propri membri assenti ingiustificati, ai sensi del precedente art. 9); sulla eventuale cooptazione di nuovi membri, nelle ipotesi di cui ai precedenti artt. 8 e 9); sulle modifiche da apportare allo statuto, nonché sulla trasformazione e la estinzione della Fondazione;
f) elegge tra i suoi membri il Presidente ed eventualmente il Vice-Presidente e può delegare ad essi poteri determinati, esclusi quelli di cui alle lettere c), e) e g), con facoltà, per il primo, di subdelega;
g) nomina e revoca, su proposta del Presidente, il Direttore;
h) nomina e revoca, su proposta del Presidente, i membri del Comitato Scientifico, del quale disciplina, con apposito Regolamento, le competenze, le modalità di con vocazione, il funzionamento e l’eventuale articolazione interna nonché le competenze specifiche di tali articolazioni;
i) nomina il Presidente del Comitato Scientifico su designazione di quest'ultimo e fra i suoi componenti;
l) delibera in ordine all’utilizzazione dei beni della Fondazione, ed in particolare dei diritti sugli scritti di padre Ernesto Balducci, autorizzandone la pubblicazione;
m) discute e approva le eventuali collaborazioni e/o convenzioni con organismi scientifici e di ricerca italiani e stranieri, nonché con persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private interessate alle iniziative della Fondazione;
n) stabilisce gli eventuali rimborsi spese dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Direttore e dei membri del Consiglio Scientifico; delibera sull’assegnazione a tali soggetti di specifici incarichi, stabilendone eventualmente il relativo compenso;
o) delibera sulla necessità di avvalersi di altri collaboratori e ne fissa l’eventuale compenso;
p) può delegare a uno o più consiglieri o al Direttore Generale lo svolgimento di determinate attività ed in particolare quella di coordinamento, promozione e potenziamento dell’attività dei Comitati, Associazioni o Enti (di cui al superiore art. 4 lett. h);
q) stabilisce l’ammontare e le modalità di pagamento del contributo annuale dovuto dai componenti del Comitato dei sostenitori (del quale al successivo art. 14); approva la partecipazione di nuovi componenti a tale Comitato; ne dichiara l’esclusione; aggiorna annualmente, e conserva presso la sede della Fondazione, l’elenco dei componenti del Comitato dei sostenitori, sottoscritto dal Presidente e dal Direttore.
Art.11
(Consiglio di Amministrazione: funzionamento)
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente mediante avviso da inviare al domicilio di ciascun consigliere con lettera, con telegramma, con fax o e-mail, almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza, salvo provvedere, in caso di urgenza, con termini più brevi ed anche verbalmente.
In particolare, ogni Consiglio di Amministrazione appena eletto si riunisce invece su convocazione, anche verbale, del membro più anziano per età e delibera preliminarmente, a maggioranza assoluta dei componenti, sulla elezione del nuovo Presidente e, solo in caso di sua riunione in forma totalitaria, anche su ogni altro argomento venga concordemente posto all’ordine del giorno.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce nella sede della Fondazione, o in qualsiasi altro luogo, almeno tre volte l’anno, e comunque tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta scritta da non meno di tre consiglieri.
All’inizio di ogni riunione, il Consiglio di Amministrazione nomina, anche al di fuori dei suoi componenti, un segretario che redige il verbale della riunione sotto la direzione del Presidente.
Salvo quanto precisato in ordine alla prima riunione, le deliberazioni sono valide se e' presente la maggioranza dei consiglieri dei quali al superiore art. 8) lett. a), b), c) e d), e se hanno ricevuto il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti è determinante il voto del Presidente, ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, quello del Vice-Presidente o, altrimenti, del Consigliere più anziano per età.
È esclusa la delega del voto.
Hanno diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio, senza diritto di voto, ma con facoltà di intervento, coloro che siano invitati dal Presidente.
Art.12
(Presidente e Vice Presidente)
Il Presidente viene eletto a maggioranza assoluta dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti.
Dura in carica quattro anni ed è immediatamente rieleggibile.
Il Presidente:
a) ha la rappresentanza legale della Fondazione;
b) esercita i poteri riconosciutigli da questo Statuto e quelli che gli vengono delegati dal Consiglio a norma dell’art.10 lettera f);
c) convoca e presiede le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato dei Sostenitori; ne esegue o ne fa eseguire i deliberati;
d) convoca anche su richiesta del suo Presidente o di almeno 1/3 dei componenti le riunioni del Comitato Scientifico; vi partecipa;
e) vigila sulla conservazione e l’uso dell’archivio e della biblioteca;
f) ha il potere di ordinaria amministrazione dei beni della Fondazione ma, nell’esercizio di tale potere, non può eseguire singoli pagamenti né assumere singoli impegni di spesa eccedenti, ciascuno, l’ammontare di euro 10.000,00 (diecimila virgola zero zero), salvo diversa specifica deliberazione del Consiglio di Amministrazione.
Può adottare in caso di urgenza tutti i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, ad eccezione della approvazione dei bilanci e delle modifiche statutarie: i provvedimenti così adottati dovranno essere ratificati dal Consiglio nella prima riunione successiva, che deve essere tempestivamente convocata, a cura del Presidente, e tenersi entro trenta giorni dall’assunzione del provvedimento.
Al Presidente spetta la rappresentanza legale e processuale, attiva e passiva, della Fondazione, con facoltà di designare a tal fine avvocati.
Il Presidente ha altresì facoltà, anche al fine ora precisato, di farsi sostituire da uno o più procuratori speciali con uguali o più limitati poteri e di sostituire a sé, in tutto o in parte, il Direttore, nello svolgimento delle mansioni propositive, esecutive e di coordinamento, determinandone i poteri.
Il Consiglio di Amministrazione, a maggioranza assoluta, può nominare tra i suoi componenti anche un Vice-Presidente, con il compito di svolgere le funzioni del Presidente in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo.
Il Consiglio di Amministrazione, per gravi motivi e con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, può revocare il mandato sia al Presidente sia al Vice-Presidente.
Art.13
(Direttore)
Il Consiglio di Amministrazione nomina, tra persone estranee al Consiglio, un Direttore quale organo esecutivo.
Il Direttore ha, in particolare, il compito di:
a) collaborare, con il Presidente, allo svolgimento di tutte le attività della Fondazione;
b) curare, in stretto contatto con il Presidente, l'esecuzione dei deliberati del Consiglio;
c) partecipare alle riunioni del Comitato Scientifico e delle sue eventuali Sezioni;
d) svolgere tutte le funzioni che gli siano formalmente delegate dal Consiglio di Amministrazione e/o dal Presidente.
Il Direttore in carica quattro anni ed è immediatamente rinominabile.
La nomina del Direttore viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta del Presidente. Con la stessa maggioranza, il Consiglio di Amministrazione può, su proposta del Presidente, revocarlo, ove ricorrano gravi motivi.
Art.14
(Comitato dei sostenitori: composizione)
Il Comitato dei sostenitori è composto dai membri del Comitato per la costituzione della Fondazione Ernesto Balducci, quali risultano dall’elenco firmato dal Presidente e conservato agli atti della Fondazione, nonché dalle persone fisiche, Comitati, Associazioni o Enti, che perseguono finalità analoghe a quelle della Fondazione, la cui partecipazione al Comitato dei sostenitori sia approvata dal Consiglio di Amministrazione, salva la ratifica del Comitato stesso nella sua riunione annuale.
I componenti del Comitato dei sostenitori sono esclusi qualora, alla data della riunione annuale del Comitato, non siano in regola con il versamento del contributo annuale stabilito, nell’ammontare e nelle scadenze, dal Consiglio di Amministrazione.
L’esclusione è dichiarata dal Consiglio di Amministrazione, nella prima riunione successiva a quella annuale del Comitato.
Art.15
(Comitato dei sostenitori: funzionamento e poteri)
Il Comitato dei sostenitori si riunisce una volta l’anno, e tutte le volte che ne facciano richiesta un terzo dei membri del Consiglio di Amministrazione o un quinto dei componenti del Comitato stesso.
La riunione annuale avviene nella sede della Fondazione o in altra sede opportuna, su convocazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione mediante affissione nella sede della Fondazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione, nonché mediante invio in tempo utile di comunicazione scritta.
Negli altri casi, la convocazione, sempre a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione, avviene mediante pubblicazione dell’avviso, con relativo ordine del giorno, su mezzi di idonea comunicazione,almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Le riunioni del Comitato dei sostenitori sono presiedute dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o da un suo delegato.
Il Comitato delibera a maggioranza assoluta degli aventi diritto, in prima convocazione; a maggioranza semplice dei presenti, in seconda convocazione.
Il diritto di voto per i Comitati, Associazioni o Enti, e in genere per i membri diversi dalle persone fisiche, è subordinato alla comunicazione del nominativo del rappresentante, che deve avvenire a mani del Presidente del Consiglio di Amministrazione o del suo delegato per l’assemblea, prima dell’apertura dell’assemblea stessa.
E’ esclusa la delega del voto.
Il Comitato svolge, oltre a quelle elettive di cui agli articoli precedenti, funzioni di indirizzo sulla attività del Consiglio di Amministrazione.
In tale ambito ha il potere di emanare, a maggioranza dei presenti, proposte ed indirizzi per l’attività del Consiglio di Amministrazione.
Art.16
(Comitato Scientifico)
Il Comitato Scientifico è composto da studiosi e testimoni, italiani o stranieri, che godano di particolare prestigio e considerazione quali esperti nei settori di attività della Fondazione.
I membri del Comitato Scientifico sono nominati e revocati dal Consiglio di Amministrazione, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta del Presidente. Durano in carica quattro anni e possono essere nuovamente nominati.
Il Comitato Scientifico può articolarsi, in Sezioni, una delle quali, necessaria, cura la conservazione e l’uso dell’archivio e della biblioteca.
Il Consiglio di Amministrazione:
- nomina, tra i membri del Comitato Scientifico e su designazione di questo, il Presidente del Comitato Scientifico stesso, che dura in carica quattro anni (ma comunque non oltre la durata del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato) - tale carica e' immediatamente rinnovabile;
- disciplina, con apposito Regolamento, le competenze, le modalità di convocazione e funzionamento del Comitato Scientifico ed in particolare la sua eventuale articolazione in Sezioni (oltre quella, necessaria, che custodisce l'archivio e la biblioteca) e le loro specifiche competenze.
Il Presidente convoca, anche su richiesta del Presidente del Comitato Scientifico o di almeno 1/3 (un terzo) dei suoi componenti, le riunioni del Comitato stesso, ai sensi del superiore art. 12 lett. d), e vi partecipa.
Il Presidente del Comitato Scientifico presiede le riunioni del Comitato stesso; nomina, fra i componenti delle Sezioni, eventuali e necessaria, i relativi Responsabili e ne dispone la revoca.
Il Comitato scientifico discute i programmi scientifici e le iniziative culturali, da sottoporre alla approvazione del Consiglio di Amministrazione, e collabora con il Presidente alla realizzazione di quelli approvati.
Art.17
(Cariche sociali)
Le cariche di membro del Consiglio di Amministrazione, di Presidente, di Vice-Presidente, di Direttore, di membro del Comitato Scientifico, di suo Presidente e di Responsabile delle Sezioni in cui tale Comitato si articola, sono gratuite, salvi i rimborsi spese ed i compensi per specifici incarichi disposti ai sensi dell’art. 10).
La carica di Consigliere di Amministrazione, oltre che con quella di Direttore, è incompatibile con quella di Presidente del Comitato Scientifico e di Responsabile delle Sezioni in cui questo si articola.
Art.18
(Durata, trasformazione, estinzione)
La Fondazione è costituita senza limiti di durata.
Se e quando gli scopi statutari siano esauriti o divenuti impossibili o scarsamente utili ovvero il patrimonio sia divenuto insufficiente, il Consiglio di Amministrazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, delibera l’estinzione o la trasformazione della Fondazione.
In caso di estinzione, il patrimonio della Fondazione dovrà essere devoluto ad altro ente o istituzione ONLUS che abbia finalità analoghe o affini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salva diversa destinazione imposta dalla legge.
L’Archivio e la Biblioteca della Fondazione, considerata la loro importanza anche sul piano religioso, saranno comunque unitariamente devoluti a favore dell’Ordine degli Scolopi.
Art.19
(Esercizio finanziario)
L’esercizio finanziario inizia con il 1° gennaio e termina con il 31 dicembre di ogni anno di vita della Fondazione.
Al termine di ogni esercizio il Consiglio di amministrazione provvede a redigere il bilancio consuntivo, accompagnandolo con apposita relazione illustrativa.
Entro il 31 dicembre di ogni anno approva altresì il bilancio preventivo per l’anno successivo.
I bilanci resteranno depositati presso la sede della Fondazione nei dieci giorni che precedono l’adunanza annuale del Comitato dei sostenitori. Qualunque sostenitore può prenderne visione e chiederne copia.
Art. 20
(Norme transitorie)
L’attuale Consiglio di Amministrazione e gli altri organi fondazionali rimarranno in carica fino alla approvazione delle modifiche apportate allo Statuto da parte della Regione Toscana ed alla successiva convocazione del Comitato dei sostenitori.
Dopo l’approvazione regionale, il Presidente in carica dovrà, pertanto, provvedere alla tempestiva convocazione del Comitato dei sostenitori per la elezione dei membri elettivi del nuovo Consiglio, ed i soggetti aventi titolo alla designazione dovranno provvedere, entro la medesima data, a pena di decadenza, alla indicazione dei nuovi membri di loro spettanza.
La prima riunione del nuovo Consiglio, che provvederà preliminarmente alla nomina del nuovo Presidente, si terrà nella medesima giornata e subito dopo la riunione del Comitato dei sostenitori, come sopra convocato.
Nel periodo transitorio, ogni integrazione dei componenti il Consiglio di Amministrazione, che sia ritenuta opportuna ovvero si renda necessaria, ai sensi dei superiori artt.8 e 9, sarà attuata mediante cooptazione, deliberata dallo stesso Consiglio a maggioranza assoluta dei suoi componenti. I membri cooptati resteranno in carica fino al termine del periodo transitorio di cui al primo comma del presente articolo.
Il Presidente, fino a quando la Regione Toscana non avrà approvato le modifiche statutarie, potrà apportare al presente statuto tutte quelle modifiche ed integrazioni che si rendessero necessarie o che venissero eventualmente richieste, anche informalmente, dal notaio rogante e/o dalle competenti autorità, in sede di approvazione delle modifiche statutarie stesse.
Art.21
(Rinvio)
Per quanto non previsto col presente statuto si applicano le norme del codice civile in materia di Fondazioni e, qualora la materia non sia esaurita da tali norme, quelle sui comitati, in quanto applicabili.