Fondazione Ernesto Balducci
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L'archivio “Ernesto Balducci”
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La biblioteca

La Biblioteca

I libri che facevano parte della stanza-studio di Ernesto Balducci sono circa 4.000. Certamente le sue letture erano molto più ampie. I volumi che leggeva e consultava, via via, per necessità di spazio, provvedeva a depositarli in prevalenza nella Biblioteca generale degli Scolopi della Badia Fiesolana e, talvolta, in quella delle Scuole Pie di via Cavour. Ma i volumi che teneva nella sua stanza costituivano in qualche modo i suoi materiali di lavoro.
Per questo motivo tale catalogo offre uno spettro importante per comprendere la sua curiosità intellettuale, gli interessi, il modo di lavorare e di preparare i suoi scritti.

L'interno della bibliotecaSi tratta per lo più di volumi novecenteschi; ma vi sono anche edizioni, di grande pregio, come alcuni testi biblici ed edizioni della Bibbia.
Inoltre opere di autori tedeschi, russi, francesi, fra cui varie raccolte di poesie e di letteratura cattolica del '900 italiano, oltre ad una notevole serie di saggi di analisi e di approfondimento critico, talvolta con dediche autografe degli autori. Molto ampia è la raccolta di saggi di carattere teologico, ecclesiologico o di tematiche legate al rinnovamento e alla riflessione religiosa
Anche il suo interesse per la storiografia emerge dai libri che continuava a tenere con sé: circa 300 volumi che riguardano sia la storia antica che quella contemporanea.
Della curiosità intellettuale di padre Balducci sono testimoni le sue ulteriori letture: storia dell'arte, sociologia, psicologia, ecologia, etologia, diritto e storia del diritto.
Altri scaffali contenevano enciclopedie di vario genere, tra le quali emergono i ventitré volumi della Encyclopédie Universalis in lingua francese, e numerosi dizionari di lingua tedesca, francese, inglese, spagnola, italiana, latina e greca.
Un settore particolare era dedicato alle opere relative a Santa Fiora e all'Amiata, la sua terra natale.
Una prima catalogazione di questi volumi è stata effettuata subito dopo la morte di padre Balducci per permetterne il trasferimento nella più ampia biblioteca di Badia. E’ risultato necessario un lavoro di revisione scientifica dei criteri e delle norme di catalogazione in previsione di una pubblicazione di tale catalogo; tale lavoro viene condotto con la direzione scientifica del prof. Mauro Guerrini e coordinato dalla responsabile del settore archivio-storia Bruna Bocchini Camaiani. Tale catalogo prevede anche la indicizzazione secondo la Classificazione Decimale Dewy, mentre sono stati attivati contatti per una sua pubblicazione nella collana ‘Toscana beni librari’ della Regione Toscana.