Fondazione Ernesto Balducci
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Ernesto Balducci: Nota biografica
L'arrivo a Firenze
La rivista “Testimonianze”
L'esilio romano e il Concilio
Il ritorno a Firenze
La “Svolta antropologica”
Le “Edizioni Cultura della Pace” (ECP)
La morte

Copertina di Francesco D'AssisiLe Edizioni Cultura della Pace (ECP)

In questa prospettiva si impegna, dal 1986, con la fondazione della casa editrice Edizioni Cultura della Pace (ECP) che rappresenta il suo impegno più significativo degli ultimi anni. Inizialmente la produzione della casa editrice si articola in due collane: l'«Uomo Planetario» e l'«Enciclopedia della Pace» costituita da varie sezioni («Maestri», «Problemi», «Testi/Documenti»), cui se ne aggiungono presto di nuove come le «Caravelle» pensate in vista del cinquecentenario della scoperta dell'America.
Lo stesso Balducci, nella sezione «Maestri» pubblica le biografie di Giorgio La Pira (1986), Gandhi (1988) ed quella, fortunatissima, di Francesco D'Assisi (1989), ed inizia le collane «Uomo Planetario» e «Caravelle», ripubblicando L'uomo planetario e dando alle stampe l'ultimo libro Montezuma scopre l'Europa (1992).
Il suo discorso, la riflessione e predicazione si incentrano sempre più nettamente su una matrice biblico-evangelica, intesa come prospettiva profetica; in essa si collocano la lettura del Vangelo come annuncio di pace e di una società non violenta; il suo impegno per gli emarginati nella città, i suoi rapporti con il carcere e con i detenuti 'politici', così come, con assoluta continuità, la sua partecipazione alle lotte di liberazione dei popoli del terzo mondo.
Con padre Turoldo e Rigoberta Menchù all'arena di Verona nel 1991Sono realtà vissute senza soluzione di continuità, come «uomo tra gli uomini», come annunciatore della Parola, che assume le ragioni storiche di tutti come radici e fondamento della speranza. In questa prospettiva, la distinzione fede-religione viene ampiamente utilizzata per una critica più generale alla «struttura sacrale» come «struttura di segregazione» dell'uomo.
All'inizio del 1992 muore l'amico David Maria Turoldo: Balducci partecipa alla liturgia funebre nella Chiesa di San Carlo a Milano celebrata dal vescovo della città, cardinale Carlo Maria Martini.
Alla fine di marzo presenta il volume La terra del tramonto alla Badia fiesolana, intervistato da Sergio Zavoli. In una Sala degli Affreschi affollatissima, Balducci riconferma – durante quello che sarà il suo ultimo incontro pubblico di un certo rilievo - gli esiti della sua riflessione intellettuale: la cultura intesa non come «puro modo di pensare» ma come «modo di essere»; l'umanità, nella pluralità delle sue espressioni, come nuovo soggetto della storia in luogo dell'«umanità occidentale»; la speranza intesa come fede nella ragione critica piuttosto che come atteggiamento psicologico; la dialettica tra l'uomo inedito e l'uomo edito; il dialogo con l'altro come disponibilità all'ascolto.