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la comunità della badia
fiesolana
La denominazione «Comunità
della Badia» indica il nucleo di “amici”
che fino dall’insediamento di padre Ernesto nella
residenza fiesolana, partecipavano alle attività
religiose e culturali e animavano la liturgia eucaristica
domenicale.
Il termine «Comunita» era
ed è tuttavia improprio perché le persone
che si ritrovavano alla Badia (di estrazione e di idee
le più diverse), richiamate dalla parola di Balducci,
che sollecitava le coscienze sia a livello di fede che
di impegno socio-politico, portavano poi la propria
testimonianza nella vita quotidiana senza etichette
e vincoli di appartenenza.
La riduzione ad un unico vero grande incontro settimanale
(quello della liturgia, poiché gli incontri del
“Venerdì” avevano una loro valenza
eminentemente socio-culturale) non creò mai la
necessità di stabilire regole precise che caratterizzassero
il gruppo delle persone a cui Balducci chiedeva collaborazione
e aiuto per le iniziative che fiorivano attorno alla
sua attività. I compiti che momentaneamente erano
richiesti dalle circostanze, venivano da lui affidati
a chi si rendeva disponibile od era più idoneo
allo scopo.
Soprattutto attivo era l’impegno di solidarietà,
sia verso i singoli sia nei riguardi delle iniziative
più varie che, quasi ogni domenica, producevano
appelli alla fine della messa.
Si deve anche al costante impegno di alcuni di questi
amici la raccolta sistematica delle omelie pronunciate
da padre Balducci che, registrate al magnetofono, venivano
trascritte e diffuse. Padre Balducci stesso ne faceva
poi una cernita, pubblicata nei volumi che formano oggi
il “corpus” omiletico comprendente gran
parte della sua predicazione domenicale. (vedi la voce:
“Raccolte omiletiche di padre Balducci”).
Dopo la morte di padre Balducci un nucleo di vecchi
frequentatori ha continuato a ritrovarsi alla Badia
per la Liturgia eucaristica alle 11 di ogni
domenica. Officiano, a turno, alcuni confratelli
che assieme a padre Ernesto costituivano (e tuttora
costituiscono) la Comunità dei Padri Scolopi
della Badia Fiesolana.
Questa «Comunità»
impropria ma attiva e viva, ed espressione tangibile
della Fondazione Ernesto Balducci,
continua a coltivare lo spirito “balducciano”
con iniziative di solidarietà, di studio e di
impegno socio-politico.
Particolare il lavoro svolto dal “Gruppo
Economia” (vedi) che elabora proposte
e promuove incontri e dibattiti sui problemi della globalizzazione
e dell’economia.
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