Fondazione Ernesto Balducci
Home pageSottoscrizioni Contatti
Balducci l'uomoLa fondazioneArchivio & BibliotecaPubblicazioniLa Comunità





la comunità della badia fiesolana
Il gruppo “economia” Ernesto Balducci

Il gruppo “economia” Ernesto Balducci

Il “Gruppo economia Ernesto Balducci” si è costituito nel 1995 presso la Badia Fiesolana ispirandosi ai grandi principi del messaggio balducciano: pace, solidarietà, giustizia, incontro e convivenza, sulla base della comune umanità, tra tutti i popoli e le culture del mondo.
Per dare concretezza a questi valori si sta muovendo su un duplice piano.
Da un lato esso intende diffondere una cultura critica intorno ai processi economici della “globalizzazione” in atto, dai quali scaturisce la diffusione e la crescita delle disuguaglianze sociali all’interno dei vari paesi e tra i popoli del mondo, in particolare tra quelli del Nord e quelli del Sud, con conseguente minaccia di una guerra infinita perché anch’essa globale.
Partecipazione ad un forum organizzato dal gruppo economiaDall’altro il gruppo si propone di partecipare ad iniziative già in atto o future, per denunciare e contestare gli aspetti più negativi dell’attuale ordine economico. In particolare esso ha promosso la costituzione di un coordinamento fiorentino contro il M.A.I. – associato alla campagna nazionale ‘Dire mai al M.A.I.’ – ed una successiva manifestazione per contestare i ministri degli Esteri, riuniti presso l’Università Europea, che intendevano ripresentare alcuni articoli del M.A.I. a Seattle. I contenuti del M.A.I. sono stati portati a conoscenza dei politici cittadini e regionali che, in molti casi, ne ignoravano l’esistenza.
Successivamente, prima di Nizza (ottobre 1999), e sempre proseguendo nell’esame dei documenti europei, ha promosso una campagna contro la modifica peggiorativa dell’art. 133 del Trattato di Maastricht. In tale occasione è stata fatta opera di sensibilizzazione e informazione presso i politici locali e nazionali.
Il gruppo è in collegamento con i vari movimenti che confluiscono nel Forum Sociale Europeo e fiorentino per contribuire attivamente alle campagne che vengono e verranno lanciate.
A partire dagli anni 2002 - 2003, il gruppo ha orientato il suo interesse prima nello studio ed analisi della Bozza di Carta costituzionale europea, poi della Direttiva Bolkestein ed il suo impegno operativo, su entrambi i temi, si è materializzato sia in incontri e dibattiti in varie sedi, sia nell'elaborazione e diffusione di documentazione critica sui vari livelli d'approccio. Il tema Europa, in particolare, ha comportato il coinvolgimento del gruppo con le iniziative di merito del coordinamento Sf nazionali, ed indirettamente, tramite questo, dei Sf europei, impegnati tutti nella preparazione dell'assemblea preparatoria di Francoforte e di quella europea conclusiva di Atene per il varo della Carta dei principi in versione alternativa a quella della Bozza costituzionale bocciata dai referendum. Recentemente è stata avvertita dal gruppo l'opportunità di ricollegare problemi di livello settoriale, locale o cittadino, ai temi della globalizzazione e del sistema economico neoliberista. In questa linea di studio e di impegno operativo è stata allestita una prima serie di documenti sul lavoro che, nella forma di lettera aperta, è sta inviata, nominativamente, a numerose cariche istituzionali. Attualmente sono in corso altre inziative a quest'ultilma collegate.

Partecipazione ad un forum organizzato dal gruppo economia

In molti anni di incontri abbiamo discusso sul merito di problemi di natura economica ricercando il modo di rendere efficace e utile la nostra riflessione. Ci siamo convinti che avremmo dovuto mettere a confronto le nostre analisi con altri interlocutori, possibilmente istituzionali, o comunque impegnarci a diffonderle presso associazioni o comunità disponibili ad accoglierci per provocare almeno un giudizio critico sui tanti slogans mediatici accettati da molti per veri e buoni. Nell’ anno 2009 quello che siamo riusciti a concretizzare è visibile nei volantini allegati che hanno accompagnato gli incontri svolti in due sedi diverse dalla nostra. Per il 2010 le nostre posizioni non sono mutate; vorremmo ancora essere ascoltati e poter dialogare con il maggior numero possibile di realtà: così potremo portare il nostro contributo alla formazione di un sentire che non sia omologato. In particolare stiamo organizzando alcuni incontri il cui filo conduttore sarà “globalizzazione e questione sociale” dove parleremo della crisi e della sua genesi, delle ripercussioni sul lavoro e sui diritti, delle alternative per uscirne.
Il 2011 è stato l’anno in cui le analisi socio-economicche che il Gruppo Economia e Società andava elaborando da tempo, hanno avuto, purtroppo, inconfondibile conferma. Per il Gruppo s’impone ora di andare oltre per meglio comprendere e far comprendere le strategie e le politiche degli attori principali della crisi in atto e sicuramente ancora lontana dal suo epilogo. In particolare, ritenendo che, tra gli attori, l’UE costituisca uno dei poli maggiormente responsabili, il programma del Gruppo per il 2012 prevede, con il contributo anche di relatori esterni a cui sta pensando, un esame non conformista dei Trattati comunitari, di dati e fatti non ancora ben chiari all’opinione dei più. Il Gruppo, come in passato, rimane convinto, che solo un’analisi veritiera può far intravedere prospettive attendibili per l’incerto futuro per il quale intende lavorare.

Le riunioni vengono organizzate in maniera quindicinale e sono aperte a tutti. Per informazioni contattare Eugenio Stefani allo 055.600502 o scrivere a stefani_eugenio@libero.it.


 

Quale sviluppo economico-sociale secondo la "caritas in veritate"?
Quattro bugie con le gambe corte: I dogmi dell’economia della truffa
Le nove smentite
Globalizzazione e questione sociale
Chiudere la forbice e salvare il pianeta1
Chiudere la forbice e salvare il pianeta2
Ricchezza per pochi o cibo per tutti
Storico Gruppo Economia
Precarietà-Potere-Paura
Crisi-Questione sociale e democrazia