Fondazione Ernesto Balducci
Home pageSottoscrizioni Contatti
Balducci l'uomoLa fondazioneArchivio & BibliotecaPubblicazioniLa Comunità





Un tentativo e una “ereditÀ”
La nascita
Il riconoscimento giuridico e i finanziatori
Gli scopi
Lo statuto della Fondazione
Organi della fondazione

Un tentativo e una “eredità”

La scomparsa di un uomo così ricco, la cui parola e riflessione era molto significativa per tanti che a lui si riferivano, pone agli amici il difficile problema di una eredità. Il rispetto della ricchezza, pluralità e laicità del suo pensiero, ha suggerito modalità precise che rispettassero profondamente tale sua impostazione.

In primo luogo si è voluto rendere omaggio a questa memoria promuovendo la catalogazione del suo archivio e biblioteca e una serie di studi sulla sua attività, senza alcuna pretesa di volere ‘conservare’ o tramandare una immagine precisa o una memoria già caratterizzate, secondo priorità o profili o schemi di giudizio predefiniti. Si è voluto in questo modo sottolineare che non esiste una eredità di Balducci lasciata come in esclusiva agli amici che hanno condiviso tante esperienze con lui, ma che la valorizzazione della pluralità delle forme e delle ispirazioni della sua presenza potesse e dovesse essere il momento caratterizzante di un modo di rendergli omaggio che valorizzasse la laicità della impostazione del suo pensiero e del suo operare.
Si è pertanto costituito un Comitato fin dal 1992, che promuovesse la nascita della Fondazione a lui intitolata, con l’intento di valorizzare e gestire l’archivio e la biblioteca, di creare un collegamento organico con le tante realtà, gruppi e persone che a lui si riferiscono, di continuare e sviluppare la riflessione su quei temi cruciali per la società, la Chiesa, la vita culturale e civile del nostro paese, che in lui trovano ancora motivo di orientamento.
Il Comitato, guidato da un Consiglio di Presidenza composto da 15 persone, tra le quali il padre scolopio Giancarlo Rocchiccioli (Presidente onorario), Pierluigi Onorato (Presidente), Lodovico Grassi (Segretario), ed altri che avevano condiviso tanta parte dell'attività di Balducci, come il giudice Silvio Bozzi, poi prematuramente scomparso, iniziò la raccolta dei fondi e l'elaborazione dello Statuto che avrebbe regolato la vita della nascente organizzazione.